Catalogo del mese
I Manuali Hoepli
Nel 1870 un giovane libraio svizzero, Ulrico Hoepli, rilevò una piccola libreria nella Galleria De Cristoforis a Milano. Pochi anni dopo diede vita alla collana che avrebbe legato per sempre il suo nome alla cultura pratica italiana: i Manuali Hoepli.
Erano libri piccoli, tascabili, rilegati in tela, pensati per essere usati più che conservati. Ciascuno condensava in poche centinaia di pagine tutto ciò che serviva sapere di un mestiere o di una disciplina: dall'agronomia alla telegrafia, dalla contabilità all'apicoltura, dalla chimica tintoria alla fotografia, dal diritto commerciale agli scacchi. Nei cataloghi storici dell'editore la collana arrivò a contare circa 1700 titoli.
In un'epoca senza internet il Manuale Hoepli era lo strumento di lavoro dell'ingegnere, del farmacista, del meccanico, dell'agricoltore, del tipografo: il libro che si teneva sul banco, in officina o in tasca, e che si consultava per risolvere un problema concreto. Proprio per questo molti esemplari sono arrivati fino a noi consumati dall'uso, e le prime edizioni in buono stato sono oggi sempre più rare.
Questo catalogo ne presenta una selezione: una piccola enciclopedia del sapere tecnico dell'Italia tra Otto e Novecento.
Manuali Hoepli