DELLA MISURA DELL'ACQUE CORRENTI.
In questa terza edizione accresciuta del Secondo libro, e di molte curiose scritture non piu' stampate.
per gli H.H. del Dozza, Bologna, 1659-1660
In-8 piccolo (cm 21x16), mezza pelle settecentesca con angoli, filetti e titolo oro al dorso, tagli rossi, 10 carte non numerate, 184 pagine numerate, inclusa la bella antiporta incisa in rame che raffigura un ponte sul Tevere, con al centro la tiara e gli stemmi pontifici di Urbano VIII. A pagina 59, con proprio frontespizio datato 1659, hanno inizio le: "Demostrazioni geometriche della misura dell'acque correnti". Il volume è ornato da grandi capilettera e finali, con alcune figure xilografate nel testoCfr. Riccardi,I, p. 290: .. Questa edizione è più completa e più pregiata delle altre.. le scritture aggiuntevi, oltre il secondo libro, sono: Considerazioni intorno alla Laguna di Venezia. Vi sono unite due lettere, scritte nel 1642 al P. Francesco di S. Giuseppe ed al Bortolotti relative alla regolazione delle acque del Fiume morto e del Serchio - Considerazioni sopra la Bonificazione delle Paludi Pontine - Considerazioni sopra la Bonificazione del Bolognese, Ferrarese e Romagnola. Vi è unita una relazione dell'acque del Bolognese e del Ferrarese di Mons. Ottavio Corsini Fiorentino, ed una lettera dell'Autore sullo stesso argomento, in data di Roma 12 Agosto 1639' - Gamba,1845 - Cinti "Bibliografia Galileiana",137 - Michel,II, p. 62.Larga risonanza ebbe quest'opera, considerata una dei caposaldi dell'idraulica moderna. L'autore, lo scienziato Castelli (1577 ca. - 1643), fu discepolo e collaboratore di Galileo, matematico di Papa Urbano VIII e professore nello Studio di Roma.Frontespizio restaurato per piccoli strappi; solo qualche lieve e uniforme arrossatura, altrimenti esemplare ben conservato.
